A La Paterna ogni giorno comincia sempre con la stessa domanda: cosa offre oggi il territorio?
La risposta cambia con le stagioni, con i prodotti disponibili e con l’intuizione dello chef Giovanni.
Erbe spontanee del Montello in primavera, funghi del Cadore a fine estate, zucche e patate in inverno, frutta in primavera ma anche selvaggina, pesce dell’Adriatico e materie prime selezionate con attenzione diventano il punto di partenza di una cucina che resta profondamente legata alla tradizione veneta, ma che trova una propria espressione contemporanea senza stravolgere nulla.
Il menù segue il ritmo naturale dei prodotti.
Alcuni piatti restano nel tempo, altri nascono e scompaiono con la stessa naturalezza con cui cambiano le stagioni.

Oggi la Paterna si sviluppa in due spazi distinti, che raccontano due modi diversi di vivere la tavola.
La sala storica dell’antico agriturismo è diventata La Paternale, osteria aperta più di recente: un ambiente raccolto, rustico e informale dove la cucina si esprime con piatti diretti e conviviali.
La seconda sala, più recente, ampia e molto elegante, ospita invece il ristorante La Paterna, dove il lavoro di cucina trova una dimensione più completa e dove prende forma la proposta gastronomica dello chef.
Due ambienti diversi, ma sempre serviti dalla stessa mano.

Durante la bella stagione La Paterna si apre anche all’esterno. Un modo perfetto a fine giornata per lasciar andare i pensieri e godere di cose buone stando nella natura.
Il terrazzo con vista diventa uno dei luoghi più piacevoli del ristorante: uno spazio dove pranzare o cenare all’aperto immersi nella quiete del Montello e nella frescura delle serate estive.
La zona infatti è chiamata anche Val dell’Acqua e ha un microclima molto particolare: anche nelle più calde sere d’estate mangiando in terrazza all’aperto è bello sentire di voler indossare un golf. Ai clienti che ne sono sprovvisti faremo provare i nostri plaid.